EDOARDO BENNATO

photo Daniele Barraco

EDOARDO BENNATO

La Bellezza del Rock
Concerto unico per il
Festival della Bellezza
Arena Agorà
12 settembre 2020 / Arena di Verona

Il re del rock italiano in un concerto unico e irripetibile nello scenario mozzafiato dell’Arena di Verona: sabato 12 settembre (ore 21.30) Edoardo Bennato torna in grande stile per un evento speciale pensato per il progetto Arena Agorà del Festival della Bellezza, la manifestazione ispirata a Dante, Mozart e Shakespeare, tra le più prestigiose del panorama nazionale, dedicata quest’anno al tema “Eros e Bellezza”.
Un live imperdibile ispirato alla “bellezza del rock” che sarà vera e propria esperienza emozionale, grazie alla creatività inimitabile di un artista che prima di ogni altro rocker italiano è stato capace nel 1980 di riempire lo stadio San Siro di Milano e segnare per sempre la storia della musica dal vivo in Italia. Cornice del suo ritorno in palcoscenico, quella eccezionale di un’Arena proposta nella veste inedita di moderna agorà, con platea libera coperta di sabbia e pubblico disposto intorno all’artista a 360 gradi.
Con un repertorio che attingerà in maniera particolare all’album leggendario Sono solo canzonette, che ha appena compiuto 40 anni, il Peter Pan del rock tornerà a raccontarci, col suo stile inconfondibile dal piglio irriverente, di un mondo fatto di buoni e cattivi, in cui sbeffeggiare i potenti inneggiando alla forza umana del popolo, e dove affidarsi al sentimento ispiratore dell’amore, riservando al pubblico più di una sorpresa.

Info biglietti:
I biglietti sono disponibili sui circuiti Ticketone e Geticket.

Festival della Bellezza – i Maestri dello Spirito

Con eventi unici o in prima nazionale, riflessioni in format teatrale, concerti e spettacoli connessi tra loro in riferimento al tema dell’edizione, il Festival della Bellezza si conferma tra le più originali e prestigiose manifestazioni nazionali, in scena in contesti storici di grande suggestione sempre esauriti. Per la VII edizione, dedicata al tema “Eros e Bellezza”, è stato ideato il progetto speciale “Arena Agorà”, in cui per la prima volta, dall’11 al 19 settembre, l’anfiteatro romano apparirà nella sua configurazione originale classica per ospitare le riflessioni e gli spettacoli di intellettuali, artisti e filosofi declinati sul tema dell’edizione. Quest’anno sarà probabilmente la manifestazione culturale italiana con il maggior numero di presenze, oltre 40.000. L’apertura sarà venerdì 28 agosto al Teatro Romano di Verona con Jasmine Trinca, recente vincitrice del David di Donatello come migliore attrice protagonista.
Promosso dal Comune di Verona, il Festival è tra i Grandi Eventi della Regione Veneto. Organizzato da Idem in collaborazione con il Gruppo Athesis, ha come Main Partner Cattolica Assicurazioni. Partner sono Porsche e Agsm, sostenitore la Fondazione Bpv. Hospitality partner è il Due Torri Hotel. Media Partner è la Fondazione Corriere della Sera.

www.festivalbellezza.it

photo RRRemi Galiazzo

BIO Edoardo Bennato

Edoardo Bennato è tra i cantautori italiani più originali e popolari, dallo stile legato a un’influenza rock raramente frequentata dagli altri artisti della canzone d’autore, manifestando una arguta inclinazione all’irriverenza e alla rilettura delle fiabe.
È un cortile di Bagnoli, nella periferia di Napoli, il suo primo palcoscenico, quando da giovane è incoraggiato dalla madre a prendere lezioni di musica come i fratelli Eugenio e Giorgio. Alla melodia napoletana, Edoardo preferisce però le nuove sonorità americane, il juke-box eccita la sua fantasia ed Elvis, Paul Anka e Neil Sedaka diventano i suoi idoli.
È il 1970 quando vengono pubblicati i suoi primi 45 giri, Marylou e 1941, a cui seguì il terzo dopo alcuni mesi, Good bye Copenaghen, tutti incisi per la Numero Uno. Non farti cadere le braccia è il suo primo album, che arriva nel 1973, con la produzione di Sandro Colombini.
Un crescente seguito caratterizza gli anni '70, in particolare dal secondo disco I buoni e i cattivi (1974), passando per Io che non sono l’imperatore (1975) e La Torre di Babele (1976) fino al grande successo di massa che arriva con la rivisitazione allegorica delle favole di Pinocchio e di Peter Pan in due concept album memorabili, Burattino senza fili (1977) e Sono solo canzonette (1980), quest’ultimo anticipato di pochi mesi da Uffà Uffà.
L’immensa popolarità raggiunta da Edoardo si evidenzia durante una tournée trionfale che, primo fra gli italiani, lo vede approdare allo stadio San Siro di Milano per un memorabile concerto davanti a 70.000 persone e che successivamente lo porta di nuovo in Europa, con gli entusiasmanti concerti all’Hallenstadium di Zurigo e al Prater di Vienna.
A partire dagli anni '80 la sua produzione non smette di ottenere grandi successi, soprattutto con singoli come Ok Italia, W la mamma o l'inno dei mondiali del '90 Notti magiche cantato insieme a Gianna Nannini.
La sua versatilità e creatività stilistica lo portano negli anni successivi a pubblicare alcuni dei suoi dischi più belli, come il sofferto Le ragazze fanno grandi sogni (1995) e Quartetto d’Archi (1996) con alcuni suoi brani riarrangiati. Nel 2000 e 2001 pubblica due raccolte, Sembra ieri e Afferrare una stella, che per diverse settimane restano ai primi posti della classifica dei dischi più venduti. Il 2001 è anche l’anno del film di Leonardo Pieraccioni Il principe e il pirata, di cui Bennato cura la colonna sonora.
Con La Fantastica Storia del Pifferaio Magico (2005) realizza la prima opera rock in Italia, con l’aiuto di 18 grandi artisti. Dopo aver curato le musiche di Peter Pan – Il Musical nel 2006, Bennato pubblica nel 2010 il suo nuovo disco Le vie del rock sono infinite, dove ritorna a sonorità tipiche del suo stile da rock cantautorale, seguito nel 2015 da Pronti a salpare. Due anni dopo, esce Burattino senza fili 2017, un’edizione speciale del disco inciso quarant’anni prima, arricchito dall’inedito Mastro Geppetto.

Responsabile Comunicazione per il Festival della Bellezza:
Marilisa Capuano


 

STEFANO BOLLANI


STEFANO BOLLANI
Festival della Bellezza
Arena Agorà
16 settembre 2020  Arena di Verona

VII edizione su “Eros e Bellezza”

Verona, 28-31 agosto  11-19 settembre


Stefano Bollani in concerto nello scenario mozzafiato dell’Arena di Verona: mercoledì 16 settembre (ore 21.30) il grande pianista e compositore presenta Piano Solo - Eros e Bellezza, evento speciale all’interno del progetto Arena Agorà del Festival della Bellezza, la manifestazione ispirata a Dante, Mozart e Shakespeare, tra le più prestigiose del panorama nazionale, dedicata quest’anno al tema “Eros e Bellezza”.

Piano Solo - Eros e Bellezza, più che un tradizionale concerto al pianoforte, è un omaggio all’arte dell’improvvisazione. Nel momento in cui Stefano Bollani sale sul palco per il suo one man show, tutto può accadere. Non esiste nessuna scaletta, nessun programma di sala a cui aggrapparsi per seguire il succedersi dei brani. Lo spettatore è trascinato in un viaggio a perdifiato attraverso orizzonti musicali solo apparentemente lontani.

Si può passare così da Bach ai Beatles, da Stravinskij ai ritmi brasiliani, con improvvise incursioni nel pop o nel repertorio italiano degli anni Quaranta. In questo vero e proprio flusso di coscienza musicale, il riso e l’emozione si mescolano.

Info biglietti:

I biglietti sono disponibili sui circuiti Ticketone e Geticket.

Festival della Bellezza – i Maestri dello Spirito

Con eventi unici o in prima nazionale, riflessioni in format teatrale, concerti e spettacoli connessi tra loro in riferimento al tema dell’edizione, il Festival della Bellezza si conferma tra le più originali e prestigiose manifestazioni nazionali, in scena in contesti storici di grande suggestione sempre esauriti. Per la VII edizione, dedicata al tema Eros e Bellezza, è stato ideato, assieme a Gianmarco Mazzi, AD di Arena di Verona, il progetto speciale “Arena Agorà”, in cui per la prima volta, dall’11 al 19 settembre, l’anfiteatro romano apparirà nella sua configurazione originale classica per ospitare le riflessioni e gli spettacoli di intellettuali, artisti e filosofi declinati sul tema dell’edizione.

A fianco degli eventi inediti all’Arena, il programma dell’edizione 2020 del Festival della Bellezza si completa con 7 appuntamenti in un altro luogo storico, il Teatro Romano di Verona, che appare per la prima volta nella sua configurazione originale con vista della città medievale. Dal 28 al 31 agosto protagonisti del mondo del cinema, del teatro e della letteratura propongono riflessioni su Eros e Bellezza. Apertura venerdì 28 agosto con Jasmine Trinca, recente vincitrice del David di Donatello come migliore attrice protagonista.

Quest’anno il Festival della Bellezza sarà probabilmente la manifestazione culturale italiana con il maggior numero di presenze, oltre 40.000.

Promosso dal Sindaco Federico Sboarina e dall’Amministrazione comunale di Verona, ideato e diretto da Alcide Marchioro, il Festival è tra i Grandi Eventi della Regione Veneto. Organizzato da Idem in collaborazione con il Gruppo Athesis, ha come Main Partner Cattolica Assicurazioni. Partner sono Porsche e Agsm, sostenitore la Fondazione Bpv. Hospitality partner è il Due Torri Hotel. Media Partner è la Fondazione Corriere della Sera.

www.festivalbellezza.it

BIO Stefano Bollani



Inizia a studiare pianoforte a 6 anni ed esordisce professionalmente a 15. Dopo il diploma di conservatorio conseguito a Firenze nel 1993 – e una breve esperienza come turnista nel mondo del pop con Raf e Jovanotti fra gli altri – si afferma nel jazz, suonando su palchi come la Town Hall di New York, la Scala di Milano e Umbria Jazz. Fondamentale è la collaborazione, iniziata nel 1996 e mai interrotta, con Enrico Rava, al fianco del quale tiene centinaia di concerti e incide 13 dischi. I più recenti: Tati (2005), The Third Man (2007) e New York Days (2008). Nel corso della carriera collabora con musicisti come Pat Metheny, Gato Barbieri, Richard Galliano, Sol Gabetta, Phil Woods, Lee Konitz, Bill Frisell, Chico Buarque, Caetano Veloso e Chick Corea, con cui realizza il disco live Orvieto (2011).

Nel 1998, alla guida del gruppo L’Orchestra del Titanic, omaggia la musica italiana degli anni ’30 e ’40 con Abbassa la tua radio, disco-spettacolo a cui collaborano Peppe Servillo, Irene Grandi, Marco Parente, Barbara Casini, Roberto Gatto. Particolarmente fuori dai canoni risultano poi lavori come La gnosi delle fanfole, insieme al cantautore Massimo Altomare su testi di Fosco Maraini (1998), Cantata dei Pastori Immobili, Oratorio musicale per quattro voci, realizzato su testi di David Riondino (2004) e il disco di canzoni scandinave Gleda (2005). Come produttore artistico e arrangiatore lavora inoltre al disco di Bodo Rondelli Disperati intellettuali ubriaconi (2002), vincendo il premio Ciampi.

Tra il 2002 il 2006 incide quatto dischi per l’etichetta francese Label Bleu: Les Fleures Bleues, Smat Smat, Concertone e I Visionari. Il 2006 è anche l’anno di Piano Solo (disco dell’anno per «Musica Jazz»). Nel 2007 esce BollaniCarioca, disco realizzato insieme a grandissimi artisti brasiliani: a dicembre è il secondo musicista, dopo Antonio Carlos Jobim, a suonare un piano a coda in una favela di Rio de Janeiro. Sempre nel 2007 vince lo European Jazz Preis e viene inserito dalla rivista americana «Allaboutjazz» nell’elenco dei cinque migliori musicisti dell’anno insieme a Dave Brubeck, Ornette Coleman, Charles Mingus e Sonny Rollins. Tra le produzioni più recenti: Big Band (2013); Joy In Spite of Everything (2014); Sheik Yer Zappa (2014), live dedicato a Frank Zappa; Arrivano gli alieni (2015), in cui si cimenta per la prima volta come cantautore; Napoli Trip (2016), con Daniele Sepe, Manu Katché e Jan Bang fra gli altri. Presta inoltre il suo piano ad artisti del pop-rock italiano tra cui Irene Grandi, con cui firma l’album Irene Grandi e Stefano Bollani (2012).

In ambito classico si esibisce come solista con orchestre sinfoniche (Gewandhaus di Lipsia, Concertgebouw di Amsterdam, Orchestre de Paris, Filarmonica della Scala di Milano, Santa Cecilia di Roma, Toronto Symphony Orchestra) al fianco di direttori come Zubin Mehta, Kristjan Järvi, Daniel Harding, Antonio Pappano e soprattutto Riccardo Chailly, con cui incide Rhapsody in Blue e Concerto in Fa di Gershwin in un cd (2010) che vince il Disco di Platino con più di 70.000 copie vendute. Seguono il Concerto in Sol di Maurice Ravel (2012) e nel 2013 un DVD live registrato alla Scala di Milano con il Concerto in Fa.

La sua voglia di sperimentazione sconfina nel mondo dell’editoria. Nel 2006, per Baldini Castoldi Dalai, pubblica il romanzo La sindrome di Brontolo, cui seguono Parliamo di musica (2013) e Il monello, il guru, l’alchimista e altre storie di musicisti (2015), entrambi editi da Mondadori. Come personaggio, con il nome di Paperefano Bolletta, compare sul settimanale Topolino, di cui è anche nominato Ambasciatore.

Per la radio è ideatore e conduttore, con David Riondino e Mirko Guerrini, della trasmissione Dottor Djembè (Radio Rai 3, 2006-2012), da cui nascono anche il libro Lo Zibaldone del Dottor Djembè (2008) e lo speciale tv Buonasera Dottor Djembè (Rai 3, 2010). Dal 2009 sue sono le sigle del palinsesto di Radio Rai 3.

A teatro collabora, tra gli altri, con Claudio Bisio, Maurizio Crozza, Giuseppe Battiston, Marco Baliani, la Banda Osiris, e scrive le musiche per tre spettacoli di Lella Costa (Alice, una meraviglia di paese, Amleto e Ragazze) e per l’Antigone di Cristina Pezzoli. Membro onorario del Collegio Italiano di Patafisica, è co-autore e attore nello spettacolo La Regina Dada, realizzato insieme a Valentina Cenni nel 2016.

In televisione è ospite fisso di Renzo Arbore nel programma Meno siamo meglio stiamo (Rai 1, 2005) e ideatore, autore e conduttore delle due edizioni di Sostiene Bollani (Rai 3, 2011 e 2013), con cui porta la musica jazz sul piccolo schermo. Il suo progetto più recente è L’importante è avere un piano (Rai 1, 2016): sette appuntamenti in seconda serata su Rai1 con ospiti, improvvisazioni e musica dal vivo.



TORNA “WOMEN FOR FREEDOM IN JAZZ”
Maratona di concerti e solidarietà a Venezia per l’estate 2020

10 tra le più belle voci femminili del jazz del Nordest cantano 
per le donne del mondo in difficoltà, quest’anno anche italiane

Dal 10 luglio all’11 settembre, ogni venerdì ore 20.30 sulla terrazza panoramica 
Top of The Carlton Sky Lounge dell’Hotel Carlton On The Grand Canal

Apertura dei concerti dalle 19 con degustazioni di vini

- DONATI IN TOTALE 15.000 EURO A “WOMEN FOR FREEDOM” CON LE PRIME TRE EDIZIONI - 

Venezia, 1 luglio 2020 - Torna a grande richiesta, per il quarto anno consecutivo, “Women for Freedom in Jazz”, la maratona di concerti e solidarietà organizzata da Elena Ferrarese in collaborazione con l’organizzazione umanitaria Women for Freedom, sulla terrazza panoramica Top of the Carlton Sky Lounge dell’Hotel Carlton on The Grand Canal di Venezia, ogni venerdì alle 20.30 dal 10 luglio all’11 settembre 2020.

L’Hotel Carlton on the Grand Canal, nonostante le difficoltà di questo momento storico, non ha voluto rinunciare alla ormai consolidata rassegna benefica musicale “Women for Freedom in Jazz”, seppur in modo più contenuto. Ha quindi messo in calendario 10 appuntamenti. Le protagoniste di questa quarta edizione, splendide voci che verranno a presentare i loro lavori musicali, saranno cantanti, cantautrici e/o interpreti nuove o già conosciute nelle scorse edizioni (segue calendario): 

VALENTINA FIN, PIERA ACONE, FRANCESCA BERTAZZO HART, ROSA EMILIA DIAS, ENRICA BACCHIA, PAOLA FURLANO, ANGELA MILANESE, RITA BINCOLETTO, FEDERICA CAPRA, MALIKA FÈ.
“Women for Freedom in Jazz” è una rassegna musicale nata nel 2017 dell’intento di supportare con il jazz e le musiche dal mondo Women for Freedom, un’organizzazione umanitaria con sede a Bassano del Grappa che si occupa di aiutare le donne e i loro bambini nelle condizioni e nei Paesi più svantaggiati attraverso, ad esempio, il microcredito, l’inserimento al lavoro, la formazione culturale. Dal 2017 sulla terrazza dell’Hotel Carlton si sono alternate le migliori voci del panorama jazz italiano, che hanno sposato con il cuore il progetto, abbracciato con convinzione dalla proprietaria dell’hotel, la signora Paola Cori. 


Grazie ai concerti dei tre anni precedenti, sono stati donati da parte dell’Hotel Carlton in totale 15.000 euro a Women for Freedom, divisi in 5000 euro annui:

<<Ringrazio la signora Cori per il coraggio e la forza che dimostra - commenta il fondatore di Women for Freedom Davide Parise -  perché in questo momento così particolare per una città come Venezia e per una proprietaria di un hotel, avere il tempo, l’energia e l’entusiasmo di pensare agli altri è qualcosa di unico. Quando abbiamo fondato l’associazione non avremmo mai pensato di fare un progetto in Italia. Siamo nati per aiutare le donne in paesi come India, Camerun, Nepal e Romania. Il progetto italiano che stiamo seguendo si chiama Energia Donna e nasce da una necessità: possiamo parlare a lungo di libertà, ma se una donna non ha indipendenza economica, è sempre alla stregua di tutto e tutti. Se è indipendente, può riuscire più facilmente a staccarsi da una situazione che la opprime, da un partner violento, e farsi un’altra vita. Durante l’emergenza da Coronavirus, abbiamo pensato alle donne che, già in condizioni difficili, ora si ritrovano in situazioni ancora peggiori. Il campanello d’allarme è suonato due anni fa, quando a Bassano, durante la giornata contro la violenza sulle donne, una donna ci ha raggiunto presso il nostro banchetto di sensibilizzazione allestito in piazza per chiederci aiuto: ci siamo resi conto che il problema in Italia non solo esiste, ma è anche ben nascosto e abbiamo pensato che fosse arrivata l’ora di fare qualcosa anche qui>>. 

Anche questa volta, con l’aiuto della rassegna jazz, alla fine dell’edizione l’Hotel Carlton farà una donazione a Women for Freedom. Durante i concerti, verrà distribuito del materiale informativo sui progetti dell’organizzazione umanitaria.

Quest’anno i concerti verranno anticipati da delle degustazioni di vini a cura di alcune aziende vinicole del territorio: Bisol, Ferrari, Donnafugata , Kettmeier, Bosco Del Merlo, Moraschi, Cabert, Polje, Sutto e Batiso.



I CONCERTI INIZIANO ALLE 20.30. L’ACCESSO AI CONCERTI È LIBERO, CON CONSUMAZIONE OBBLIGATORIA. Vi si può accedere anche partecipando alla degustazione: in terrazza alle 19 verrà allestito un banco d’assaggio con tre o quattro referenze di vino, accompagnate da stuzzichini, al costo di 10 euro.

In caso di maltempo, le degustazioni e i concerti si terranno all’interno dell’hotel. 


CALENDARIO

LUGLIO

10 VALENTINA FIN (con Francesco Pollon, piano, e Manuel Caliumi, sassofono)
17 PIERA ACONE (con Matteo Alfonso, organo) 
24 FEDERICA CAPRA (con Mattia Magatelli, contrabbasso, e George Dumitriu, viola)
31 RITA BINCOLETTO (con Diego Vio, chitarra)

AGOSTO

7 MALIKA FE’ (con Lello Gnesutta, basso, Dario Zennaro, chitarra)
14 PAOLA FURLANO (con Paolo Vianello, piano, e Roberto Beggio, clarinetto)
21 FRANCESCA BERTAZZO HART (con Beppe Pilotto, chitarra) 
28 ENRICA BACCHIA (con Massimo Zemolin, chitarra 7 corde) 

SETTEMBRE
4 ROSA EMILIA DIAS (con Giovanni Buoro, chitarra) 
11 ANGELA MILANESE (con Paolo Vianello, piano)



Elena Ferrarese 
E-Motivi Comunicazione



È live l’appuntamento con la diciassettesima edizione. Asian cinema, vivo e indipendente!

27 anteprime, 8 film per festeggiare i 100 anni del cinema filippino, 3 cortometraggi e 10 paesi (Giappone, Corea del Sud, Cina, Filippine, Hong Kong, Taiwan, Indonesia, Malesia, Thailandia, Vietnam) per la diciassettesima edizione dell’Asian Film Festival alla Casa del Cinema 


Roma, 30 luglio – 5 agosto 2020
Casa del Cinema. Roma - Largo Marcello Mastroianni, 1


La diciassettesima edizione dell’Asian Film Festival presenta in anteprima 27 lungometraggi e 3 cortometraggi provenienti da 10 paesi dell’Asia orientale (Giappone, Corea del Sud, Cina, Filippine, Hong Kong, Taiwan, Indonesia, Malesia, Thailandia, Vietnam) e avrà luogo, dal 30 luglio al 5 agosto, a Roma, presso  la Casa del Cinema di Villa Borghese. Le proiezioni del pomeriggio saranno nel comfort della Sala Deluxe, quelle serali, a partire dalle 20.45 nel Teatro all’Aperto Ettore Scola, per godere i film in serenità e nel fresco del parco.

L’Asian Film Festival, diretto da Antonio Termenini, presenta una selezione del meglio del cinema di ricerca e indipendente asiatico, con una grande attenzione per gli esordi e i giovani registi della ricca sezione Newcomers.
Significativa è la programmazione di ben 8 lungometraggi provenienti dalle Filippine per festeggiare i 100 anni del cinema filippino con il meglio delle produzioni più recenti. Tra queste, si segnala The Halt di Lav Diaz, della durata di 4 ore e 40 minuti (quasi un cortometraggio, per gli standard del regista!), che era stato presentato a Cannes nel 2019 e poi è rimasto sostanzialmente invisibile: un film potente e provocatorio che immagina un vicino futuro cupo troppo simile al presente. Altro film importante è Kaputol, di Mac Alejandre, che mescola passato, presente e futuro, realtà e finzione, film nel film, per raccontare una dolorosa storia di scomparse e speranze. Nella serata di chiusura viene inoltre presentato Kalel, 15 di Jun Lana, storia di un’adolescenza difficile negli slum di Manila.

Sabato 1 agosto è tempo di Korean Day – una giornata interamente dedicata al cinema sud coreano in cui vengono presentati 4 lungometraggi e un cortometraggioSecond Life di Park Young-ju e Our Body di Han Ka-ram sono gli esordi di due registe strabilianti e talentuose, che raccontano con minimalismo e attenzione al dettaglio le storie problematiche di un’adolescente (Second Life) e una donna matura (Our Body) alle prese con scelte difficili. Jesters: The Game Changers di Kim Joo-ho è un film ad ambientazione storica che ha anche un impatto sull’attualità: racconta di un gruppo di acrobati assoldato dal re per migliorare la sua immagine presso la popolazione, e come tale è un fresco film d’intrattenimento, ma è anche un’utile allegoria per ragionare su costruzione del consenso e fake news nell’epoca della post-verità. Infine, viene presentato anche il recente film di Kim Ki-duk Human, Space, Time and Human, che sembra provocatoriamente fare eco ai guai etici e giudiziari in cui si è cacciato il tormentato regista. 

Per quanto riguarda il Giappone, nella serata di apertura viene presentato First Love di Takashi Miike, uno scatenato e sorprendente film di yakuza che è anche un amorevole studio su outsider ed emarginati. Chiude invece il festival A Girl Missing di Koji Fukada, autore indipendente raffinato, già acclamato nei maggiori festival internazionali, che qui presenta una fibrillante storia di colpa e anelito alla redenzione. Per stuzzicare gli incubi estivi, festeggiamo anche il ritorno di Hideo Nakata alla saga di The Ring con Sadako, new entry nel fortunato franchise del terrore che vede ancora una volta lo spirito della vendetta di Sadako tormentare i vivi.

Da Hong Kong è da segnalare Apart, di Chan Chit-man, che coglie quasi in presa diretta il complicato spirito dei tempi della Regione ad amministrazione speciale cinese nel raccontare le rivolte del Movimento degli ombrelli del 2014 e le più recenti proteste di piazza. Prosegue anche il lavoro che unisce tematiche LGBTQ e ricerca di un’identità locale con due film toccanti e sentiti come Tracey di Jun Li e I Miss You When I See You di Simon Chung.
Altri temi che percorrono in filigrana il festival sono il rapporto tra relazioni umane e violenza (il filippino Battered Husband, il quasi-horror malese Walk with Me, il vietnamita in costume The Third Wife) e la marginalità sia come spleen esistenziale (i cinesi Intimacy e From Tomorrow On I Will), sia come malattia (l’autismo del malese Guang) che come alterità alla società (i tossicodipendenti tormentati del taiwanese The Paradise).

L’Asian Film Festival si svolgerà a Roma, presso la Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni 1, da 30 luglio – 5 agosto 2020. Ingresso singola proiezione 5 euro, abbonamento per 25 euro, 15 euro abbonamento studenti.

Ufficio stampa HF4 www.hf4.it



Ace Jazz Festival San Marino 1° Edizione
18 luglio – 22 agosto 2020 Repubblica di San Marino

Un festival che nasce vincente nonostante le anomalie inevitabili nell’anno della pandemia: la prima edizione dell’Ace Jazz Festival San Marino si terrà dal 18 luglio al 22 agosto a San Marino.

Ideato prima dell’emergenza sanitaria pensando a un connubio tra musica e tennis, il festival è stato rimodulato per poter esordire comunque, nonostante tutto. Sarà dunque un’edizione “a bassa densità” in cui i legami con lo sport saranno accennati per essere poi ripresi e sviluppati in prossime edizioni.

Ace, nel tennis, è un servizio vincente, un primo colpo perfettamente mirato che va subito a segno. E tale sembra essere la prima edizione del festival sammarinese: in un’estate in cui le programmazioni dal vivo saranno radicalmente ridimensionate (nella migliore delle ipotesi: l’alternativa è rimanere inattivi), riuscire a dare vita a una nuova iniziativa è come vincere uno Slam.

Celebrità della musica nazionale come Raphael Gualazzi e Ginevra Di Marco sono state invitate a giocare questo primo match musicale. Oltre a loro, i set jazzistici con Rita Marcotulli e Dado Moroni e la Tower Jazz Composers Orchestra. Ampio spazio sarà poi riservato agli artisti locali, che saranno numerosi nel cartellone del festival.



L’attività concertistica si svolgerà nel più rigoroso rispetto delle normative e ordinanze per gli spettacoli dal vivo, in seguito alla quali i posti disponibili saranno limitati. Per permettere una più ampia partecipazione di pubblico, i quattro concerti principali saranno trasmessi in diretta streaming sulle pagine social del festival (www.facebook.com/AceJazzFestivalSanMarino).

Ace Jazz Festival San Marino è un evento voluto dalla Segreteria di Stato per il Turismo della Repubblica di San Marino, organizzato dall’Associazione Produzione Culturale con la direzione artistica di Sara Jane Ghiotti, in collaborazione con l’Ufficio del Turismo e realizzato grazie alla preziosa sinergia pubblico privato con il contributo di Conad Azzurro Superstore, Dpiù, Gruppo C’è Supermercati Affiliati Coal, La Sociale, Titancoop.



Jazz sul campo da tennis (e gli altri palchi principali)

I quattro concerti principali dell’Ace Jazz Festival San Marino, concentrati in altrettante serate consecutive tra il 4 e il 7 agosto, formano una specie di festival nel festival, spostando l’attenzione dai numerosi ‘eventi sonori’ diffusi sul territorio a una serie di grandi appuntamenti live.

Il primo di questi main concerts sarà il 4 agosto a Campo Bruno Reffi con il pianista e cantante Raphael Gualazzi. Padrone del ritmo, visionario autore di testi ironici e introspettivi, Gualazzi presenterà i suoi grandi successi, ma affronterà anche il repertorio jazz-blues a lui molto caro e non mancherà di proporre alcuni brani del nuovo album Ho un piano, uscito a febbraio e contenente il singolo “Carioca”, presentato in gara al Festival di Sanremo.

Il 5 agosto ci si sposterà alla Cava dei Balestrieri: qui la vocalist Ginevra Di Marco, celebre ancora oggi per i suoi esordi come voce femminile dei C.S.I., proporrà “Quello che conta”, progetto dedicato alle canzoni di Luigi Tenco. In attesa dell’imminente uscita del disco che immortalerà queste interpretazioni della Di Marco, il live sarà un viaggio attraverso i capolavori di uno dei maestri della musica italiana, intrapreso da una delle voci più intense ed emozionanti del nostro paese.

Quello del 6 agosto sarà il concerto più caratterizzante per l’identità del festival. Due dei più importanti pianisti jazz italiani, Rita Marcotulli e Dado Moroni, si affronteranno/confronteranno su un insolito palcoscenico: la superficie da gioco del Centro Tennis Cassa di Risparmio. Un duetto dalla scenografia sportiva, che potrebbe ispirare ai due musicisti amichevoli palleggi di note ma anche un fitto scambio di affondi competitivi.

Il 7 agosto il festival torna alla Cava dei Balestrieri con il concerto (gratuito) della Tower Jazz Composers Orchestra, la formazione residente del Jazz Club Ferrara, realizzato in collaborazione con il Bologna Jazz Festival. Affidati alla direzione di Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone, gli oltre venti elementi della Tower Jazz Composers Orchestra mettono in gioco collettivamente le proprie idee musicali con creatività e sorprendente empatia, eseguendo un repertorio che affianca composizioni originali e rivisitazioni di brani provenienti da varie tradizioni (nel book dell’orchestra spiccano pezzi di Steve Coleman e Frank Zappa).


I concerti “A bassa densità”

In tempi poco adatti ai concerti dal grande richiamo di pubblico, l’Ace Jazz Festival San Marino lancia il format “A bassa densità”, facendo di esso lo slogan di questa sua prima edizione: piccole formazioni musicali (dal solo al trio) posizionate in luoghi atipici, pittoreschi e paesaggistici, dove l’ascolto può avvenire senza assembramento del pubblico. ‘Preludi acustici’ più che veri e propri concerti, inaspettate colonne sonore dal vivo dislocate nei siti di interesse storico-artistico del centro storico: si svolgeranno nel tardo pomeriggio, con doppio set, e saranno tutti appuntamenti gratuiti. Con il coinvolgimento di numerosi artisti del territorio, la musica non avrà barriere stilistiche: jazz, world music, folk, classica, blues, Brasile.

Saranno proprio gli appuntamenti live “A bassa densità” a dare il via alla nuova kermesse musicale sammarinese: sabato 18 luglio con il duo jazzistico formato dal pianista Roberto Stefanelli e dal sassofonista Alessandro Scala (al Giardino dei Liburni) e con le sonorità world della cantante Barbara Andreini e il fisarmonicista Gabriele Antonelli (in Piazza della Libertà).

“A bassa densità” diventerà quindi un appuntamento fisso ogni sabato, sempre con una doppia proposta. Il 25 luglio agli Orti Borghesi si ascolterà musica brasiliana con il duo Choro de Rua mentre al Giardino dei Liburni sarà jazz con il duo creato dalla cantante Valentina Monetta e il pianista Simone Migani. L’1 agosto la musica sarà a Porta San Francesco, con il duo classico di Aldo Zangheri (viola) e Monica Micheli (arpa), e nell’Area Verde Contrada dei Fossi, con il blues di Paolo Beccari (voce) e Omar Bologna (chitarra). L’8 agosto si ascolteranno il solo di violoncello di Anselmo Pelliccioni (alla Prima Torre) e il duo jazz del sassofonista Simone La Maida con il chitarrista Roberto Monti (Piazza Garibaldi). Il 15, ferragosto sonoro con il folk degli Orsi (a Porta San Francesco) e la performance sperimentale al sax di Dan Kinzelman (al Passo delle Streghe).

Le ultime note dell’Ace Jazz Festival San Marino risuoneranno il 22 agosto sul Piano dei Mortai, con il duo Step Two, e nel Giardino dei Liburni, con le pagine classiche interpretate da Emanuela Valmaggi (chitarra classica) e Simonetta Agarici (pianoforte).

I live “A bassa densità” caratterizzeranno anche la settimana centrale del festival, facendo da introduzione ad alcuni dei concerti serali principali. Il 5 agosto il trio di jazz manouche Welcome to the Django sarà posizionato in Piazza Garibaldi. Il 6 agosto alla Prima Torre ci saranno Aldo Capicchioni al violino e Michela Zanotti alla viola.

Ma a rinforzare le quattro serate clou del festival ci saranno anche dei dopo concerto in stile jam session. Le prime due le jam saranno alla libroteca Treesessanta: il 4 agosto a cura di Alex Gorbi, il 5 in collaborazione con il Rimini Jazz Club. Le restanti due jam si terranno al ristorante La Fratta: il 6 a cura di Giulio Angrisani e Laura Klain, il 7 con il trio di Michele Sperandio.



PROGRAMMA


Martedì 4 agosto

Città di San Marino,​Campo Bruno Reffi, ore 21:15

RAPHAEL GUALAZZI SOLO

Raphael Gualazzi (pianoforte, voce)



Mercoledì 5 agosto

Città di San Marino,​Cava dei Balestrieri, ore 21:15

GINEVRA DI MARCO

“Quello che conta”

Ginevra Di Marco (voce), Francesco Magnelli (pianoforte, magnellophoni), Andrea Salvadori (chitarre, tzouras, loop)



Giovedì 6 agosto

San Marino, Centro Tennis Cassa di Risparmio, ore 21:15

RITA MARCOTULLI & DADO MORONI

“Tasti dedicati”

Rita Marcotulli, Dado Moroni (pianoforte)



Venerdì 7 agosto

Città di San Marino, Cava dei Balestrieri, 21:15

THE TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA

Alfonso Santimone (direzione, elettronica), Piero Bittolo Bon (direzione, sax alto, clarinetto basso, flauti),
Marta Raviglia (voce), Sandro Tognazzo (flauto, flauto in sol), Leonardo Rosselli (sax alto, clarinetto, clarinetto basso),
Filippo Orefice (sax tenore, clarinetto, flauto), Giovanni Benvenuti (sax tenore, flauto), Giulia Barba (sax baritono e contralto, clarinetto basso),
Francesco Ivone (tromba, corno), Gabriele Cancelli (tromba, cornetta), Pasquale Paterra, Paolo Petrecca (tromba, flicorno),
Federico Pierantoni, Lorenzo Manfredini, Max Ravanello (trombone), Fabio De Cataldo (trombone basso), Glauco Benedetti (tuba),
Luca Chiari (chitarre), Federico Rubin (pianoforte), Stefano Dallaporta (contrabbasso, basso elettrico), Simone Sferruzza, Andrea Grillini (batteria), William Simone (percussioni)
special guest: Stefano Bedetti (sax tenore)



CONCERTI “A BASSA DENSITÀ”


Sabato 18 luglio, ore 18:30 e 19:15

Giardino dei Liburni: Roberto Stefanelli & Alessandro Scala duo

Roberto Stefanelli (pianoforte), Alessandro Scala (sax)

Piazza della Libertà: Barbara Andreini duo

Barbara Andreini (voce), Gabriele Antonelli (fisarmonica)



Sabato 25 luglio, ore 18:30 e 19:15

Orti Borghesi: Choro de Rua

Barbara Piperno (flauto), Marco Ruviaro (chitarra)

Giardino dei Liburni: Valentina Monetta duo

Valentina Monetta (voce), Simone Migani (pianoforte)



Sabato 1 agosto, ore 18:30 e 19:15

Porta San Francesco: Aldo Zangheri & Monica Micheli duo

Aldo Zangheri (viola), Monica Micheli (arpa)

Area Verde Contrada dei Fossi: Paolo Beccari & Omar Bologna duo

Paolo Beccari (voce, armonica, cajon), Omar Bologna (chitarra)



Mercoledì 5 agosto, ore 18:30

Piazza Garibaldi: Welcome to the Django

Paolo Sorci, Carlo Chiarenza (chitarra), Roberto Gazzani (contrabbasso), Umberto Gnassi (clarinetto)



Giovedì 6 agosto, ore 19:15

Prima Torre: Aldo Capicchioni & Michela Zanotti duo

Aldo Capicchioni (violino), Michela Zanotti (viola)



Sabato 8 agosto, ore 18:30 e 19:15

Prima Torre: Anselmo Pelliccioni solo

Anselmo Pelliccioni (violoncello)

Piazza Garibaldi: Simone La maida & Roberto Monti duo

Simone La Maida (sax), Roberto Monti (chitarra)



Sabato 15 agosto, ore 18:30 e 19:15

Porta San Francesco: Gli Orsi

Stefano Bonato (Organetto diatonico, percussioni), Stefano Paglierani (chitarra, pianoforte), Davide Fabbri (tromba, percussioni)

Passo delle Streghe: Dan Kinzelman solo

Dan Kinzelman (sax)



Sabato 22 agosto, ore 18:30 e 19:15

Piano dei Mortai: Step Two

Giovanni Benvenuti (sax), Francesco Pierotti (contrabbasso)

Giardino dei Liburni: Emanuela Valmaggi & Simonetta Agarici duo

Emanuela Valmaggi (chitarra), Simonetta Garici (pianoforte)



JAM SESSIONS 

Martedì 4 agosto, Città di San Marino,​ Treesessanta Libroteca, ore 23:30
a cura di Alex Gorbi


Mercoledì 5 agosto, Città di San Marino,​ Treesessanta Libroteca, ore 23:30
a cura di Rimini Jazz Club


Giovedì 6 agosto, San Marino, La Fratta, ore 23:30
a cura di Giulio Angrisani & Laura Klain


Venerdì 7 agosto, San Marino, La Fratta, 23:30
a cura di Michele Sperandio trio



Informazioni:

Ufficio del Tursimo della Repubblica di San Marino:
tel.: 0549 882914
e-mail: info@visitsanmarino.com
www.visitsanmarino.com
www.acejazzfestivalsanmarino.com



Biglietti e prevendite:

Raphael Gualazzi: posto unico 15 euro + diritti di prevendita
Ginevra Di Marco: posto unico 8 euro + diritti di prevendita
Rita Marcotulli & Dado Moroni: posto unico 10 euro + diritti di prevendita
Tower Jazz Composers Orchestra: ingresso gratuito
Concerti “A bassa densità”: gratuiti


prevendite su www.acejazzfestivalsanmarino.com e www.ciaotickets.com

Direzione artistica: Sara Jane Ghiotti


Ufficio Stampa: Daniele Cecchini
cell. 348 2350217
e-mail: dancecchini@hotmail.com

11 – 19 settembre 2020 Arena Agorà

Mercoledì scorso Best Magazine e Artisti No Limits sono stati invitati ufficialmente alla presentazione del Festival della Bellezza che quest'anno si svolgerà nella magnifica location dell'Arena di Verona, Promosso dal Comune di Verona e considerato tra i Grandi Eventi della Regione Veneto.
Durante la conferenza stampa che si è svolta dentro al magnifico anfiteatro romano, sul palco reale sono intervenuti il Sindaco di Verona Federico Sboarina, l'assessore alla cultura Francesca Briani, Alcide Marchioro, direttore artistico del Festival della Bellezza, Gianmarco Mazzi, amministratore delegato di Arena di Verona srl, l'assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti della Regione Veneto Elisa De Berti, Matteo Montan del gruppo Athesis, Alessandra Zecchini coordinatrice generale del Festival e Marilisa Capuano dell'ufficio stampa.

L’Arena, in versione originale e irripetibile, diventa per la prima volta luogo di riflessione filosofica e rappresentazione scenica con 16 appuntamenti inediti connessi tra loro sul tema Eros e Bellezza.

Ospiti e artisti:
Alessandro Baricco, Mogol, Edoardo Bennato, Massimo Recalcati, Morgan, Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio, Federico Buffa, Flavio Tranquillo, Umberto Galimberti, Gioele Dix, Massimo Cacciari, Gloria Campaner, Alessio Boni.

Sotto una foto gallery del nostro Remi.


Una bella veduta dell'Arena con il palco centrale

Alessandra Zecchini


Con rigorosa mascherina da sinistra Elisa De Berti, Alcide Marchioro, Alessandra Zecchini, Federico Sboarina, Francesca Briani e Gianmarco Mazzi. 

Gli ospiti e i media partners


Ideazione e direzione artistica:
Alcide Marchioro con Gianmarco Mazzi

In collaborazione con Gruppo Athesis

Main Partner
Cattolica Assicurazioni

Media Partner
Fondazione Corriere della Sera


Verona si ispira alla classicità, l’Arena diventa Agorà: in un progetto del Festival della Bellezza con Arena di Verona per la prima volta l’Arena appare nella sua configurazione originale per riflessioni e spettacoli di intellettuali e artisti sul tema Eros e Bellezza.


Il progetto Agorà

Un’ambientazione irripetibile per un progetto del Festival della Bellezza con Arena di Verona srl in scena dall’11 al 19 settembre nel più famoso anfiteatro al mondo che si presenta in una veste inedita, nella sua configurazione originale, con la platea libera coperta di sabbia e pubblico attorno a 360°. Il monumento, nel suo aspetto classico, è concepito come una moderna Agorà, luogo di confronto e rappresentazione scenica in cui prende forma l’identità. Alla speciale suggestione contribuisce la creatività del grande artista Michelangelo Pistoletto, con l’installazione scenografica della sua opera “Il terzo Paradiso”.

L’ideazione e la direzione artistica del progetto, voluto dal Sindaco di Verona, sono di Alcide Marchioro, direttore artistico del Festival della Bellezza, con Gianmarco Mazzi, amministratore delegato di Arena di Verona srl.

“Mai come in questo anno maledetto, si rivela importante affidarsi a uomini e donne di pensiero affinché ci indichino la strada. Questo per me è il senso dell’Arena della Bellezza”, ha dichiarato Gianmarco Mazzi.

“Mettere in piedi questo progetto in un periodo così complicato è stata un’impresa davvero eccezionale – ha evidenziato il sindaco di Verona Federico Sboarina – Auspichiamo che tante persone tornino a trovarci a Verona per godere delle nostre bellezze, a partire proprio dall’Arena.”

 “Per questo progetto – ha sottolineato Alcide Marchioro – abbiamo affrontato una doppia sfida: da un lato la difficoltà di questo periodo storico, dall’altro l’allestire un programma ambizioso in un luogo prestigioso come l’Arena di Verona, monumento simbolo della città”.


Il tema

Grandi intellettuali e artisti discutono in questo contesto di ineguagliabile pathos sul tema “Eros e Bellezza”, proponendo eventi unici ideati per il Festival. L’Eros, forza vitale che muove il mondo, viene indagato in opposizione alla paura, come desiderio che amplifica le potenzialità e come passione che induce al fascino del rischio. Dal mondo profano alle seduzioni della dimensione del sacro: il timore e l’adorazione, la proibizione e la trasgressione, l’idealizzazione e il mistero.


Il programma

Per nove giorni, dall’11 al 19 settembre, per la prima volta sono proposti in Arena eventi di riflessione culturale, con doppio appuntamento, narrazioni serali e spettacoli notturni.

Gli eventi serali alle 18.30 affrontano l’Eros da prospettive letterarie, filosofiche, psicologiche e artistiche. Apre venerdì 11 Alessandro Baricco con la lectio ‘Sul Tempo e sull’Amore’, a seguire, i giorni successivi, le riflessioni filosofiche di Umberto Galimberti ‘I Greci, l’anima e l’amore’ e di Massimo Cacciari  ‘Philo-Sophia e Eros-Sophia’, l’esplorazione psicologica di Massimo Recalcati ‘Un sogno chiamato desiderio’, la digressione di Philippe Daverio su Klimt, Schiele, Schoenberg e la Vienna delle avanguardie e il racconto critico di Vittorio Sgarbi sul personaggio e l’arte di Modigliani nel clima della Parigi di inizio ‘900.

In notturna, alle 21.30, andranno in scena lezioni-concerto e monologhi teatrali ideati per questa spettacolare ambientazione.

Alcuni eventi esprimono l’intrinseco rapporto di musica, arte e sport con la storia del costume e della mentalità: Mogol racconta con contrappunti musicali la svolta della canzone negli anni ‘60/’70, Edoardo Bennato si esibisce nel concerto unico ‘La Bellezza del Rock’, Morgan e Vittorio Sgarbi portano in scena la connessione della musica con le arti visive in ‘Il velluto sotterraneo dell’eros’, su Lou Reed, Andy Warhol, il rock e l’arte negli anni ‘60; Federico Buffa e Flavio Tranquillo narrano l’epopea di Michael Jordan, prima grande icona impressa come modello nell’immaginario a livello globale, Alessandro Baricco con la pianista Gloria Campaner e l’orchestra Canova gettano uno sguardo insolito su Ludwig van Beethoven e lo spirito romantico. Due narrazioni teatrali inedite verranno proposte da Gioele Dix che mette ironicamente in connessione classici letterari “tra testo e pretesto” e da Alessio Boni che si interroga sulla fascinazione della recitazione.

Il programma prevede inoltre tre appuntamenti ideati da celebri artisti stranieri, tra cui due donne carismatiche, in riferimento al tema e al contesto areniano che assume una dimensione simbolica in questa stagione anche a livello internazionale. Al momento non possono ancora essere annunciati per le problematiche legate alla situazione degli spostamenti tra gli stati, si spera sia possibile a breve.

In questa decade areniana si proporrà quindi un affascinante excursus nella dimensione erotica dell’esistenza attraverso l’esperienza di grandi artisti e l’indagine sull’influenza di personaggi epocali come Socrate, Platone e Freud per il pensiero, Modigliani, Klimt, Schiele, Warhol per le arti visive, Lou Reed e Beethoven per la musica.



Il Festival della Bellezza

Questo progetto è parte dell’edizione 2020 del Festival della Bellezza, che si conferma tra le più originali e prestigiose manifestazioni nazionali con eventi unici o in prima nazionale connessi tra loro in riferimento al tema dell’edizione, in scena in contesti storici di grande suggestione sempre esauriti. Quest’anno sarà probabilmente la manifestazione culturale italiana con il maggior numero di presenze, oltre 40.000. L’apertura è prevista venerdì 28 agosto al Teatro Romano di Verona con Jasmine Trinca, recente vincitrice del David di Donatello come migliore attrice protagonista. Il programma completo sarà comunicato nei prossimi giorni.


Promotori e Partner

Promosso dal Comune di Verona, il Festival è tra i Grandi Eventi della Regione Veneto. Organizzato da Idem in collaborazione con il Gruppo Athesis, ha come Main Partner Cattolica Assicurazioni. Partner sono Porsche e Agsm, sostenitore la Fondazione Bpv. Hospitality partner è il Due Torri Hotel. Media Partner è la Fondazione Corriere della Sera.



Presentazione eventi

Venerdì 11 settembre ore 18.30

Alessandro Baricco - Sul Tempo e sull’Amore (lectio teatrale)

“Senza fretta ma senza tregua”. L’amore non lascia il tempo che trova. Si sporge dagli spalti dell’eterno assedio, si alimenta nell’attesa di una fortunosa sortita. Il passato di un’illusione a scalfire l’inesorabile presente.


Venerdì 11 settembre ore 21.30

Mogol - Un angelo caduto in volo (racconto con musica)

La poesia non cerca seguaci, cerca amanti. Le metafore memorabili delle emozioni. Il tono di un mondo stonato. La strabiliante svolta della canzone negli anni ‘60/‘70.


Sabato 12 settembre ore 21.30

Edoardo Bennato - La Bellezza del Rock (concerto unico)

L’ironia incrocia il rock e inventa capolavori. L’arguzia nasce adulta, il sentimento è un fanciullo che non cresce mai. La fatale attrattiva sonora di burattini, pirati e fate.


Domenica 13 settembre ore 18.30

Massimo Recalcati - Un sogno chiamato desiderio

Oltre il confine della veglia, il freudiano sogno a occhi aperti ferma la volatilità rivelatrice del sogno notturno. “L’amore è il passo più vicino alla psicosi”.


Domenica 13 settembre ore 21.30

Morgan - Vittorio Sgarbi Il velluto sotterraneo dell’eros (lezione-concerto)

Lou Reed e Andy Warhol. La nonchalance aggressiva di un rock evocativo che spettina le regole della brillantina; la connessione erotica del tratto plastico che si traveste in musica. Il pop diventa élite.


Lunedì 14 settembre ore 18.30

Philippe Daverio - Klimt, Schiele, Schoenberg 

Dodici note e infinite sfumature sensuali sull’orlo disincantato del finimondo. Gli eleganti sconvolgimenti di una civiltà che esportava estetica come materia prima.


Lunedì 14 settembre ore 21.30

Federico Buffa - Flavio Tranquillo - Michael Jordan Air Dance

L’eroe è un danzatore acrobatico sul ritmo ipnotico di un palleggio. L’ossessione per la perfezione, l’estetica della vittoria. L’epopea di un’icona che sorvola la gloria, lo sport che diventa arte.


Martedì 15 settembre ore 18.30

Umberto Galimberti - I Greci, l’anima e l’amore

Il paradosso del filosofo dinanzi al dio maggiore: Eros. Cercare le parole per definirlo razionalmente e ritrovarsi in mano il suono della poesia. Il rincorrersi delle metà per un’eccedenza sempre incompiuta.


Martedì 15 settembre ore 21.30

Gioele Dix - L’eros tra testo e pretesto  

Tra le pieghe della letteratura, tra le quinte dei teatri, l’equivoco amoroso s’innalza a trionfo della parola che conquista, del gesto che allude e seduce.


Mercoledì 16 settembre ore 18.30

Massimo Cacciari - Philo-Sophia e Eros-Sophia

Il filosofo, uomo erotico, all’inseguimento della divinità gnostica. Eros ed eremia, passione per ciò che manca, scacco nell’irrealtà senza dimora. L’interrogativo su un nome sconosciuto che muta il nostro.


Venerdì 18 settembre ore 21.30

Alessandro Baricco - Gloria Campaner- Orchestra CanovaBeethoven, l'eccesso e il sublime (racconto-concerto)

“Catturerò il destino afferrandolo per il collo”. Il ritmo tellurico, implacabile, disintegra il Minuetto e azzarda lo Swing. Esibizione sull’invenzione passionale della musica classica.


Sabato 19 settembre ore 18.30

Vittorio Sgarbi - Modì 

“La felicità è un angelo dal volto serio”. La cartamoneta dell’artista: il ritratto. Vita, morte e miracoli di un pittore scultore benedetto tra gli artisti maledetti.


Sabato 19 settembre ore 21.30

Alessio Boni - Il gioco drammatico della seduzione

L’eros è una recita in cui tutti i ruoli si scambiano. Corpo e voce, volto e maschera. In ogni dramma la fascinazione è il deus ex machina. L’attore forza l’ambivalenza della finzione per insinuarne l’autenticità.



Info biglietti
I biglietti sono disponibili sui circuiti Ticketone e Geticket da venerdì 17 luglio.


Responsabile Comunicazione per il Festival della Bellezza:
Marilisa Capuano

Noa 
Letters to Bach


Noa 
Letters to Bach
18 Febbraio 2020



NOA – voce e percussioni
GIL DOR – chitarra e direzione musicale
OR LUBIANIKER – basso elettrico



Noa, una delle voci internazionali più emozionanti, un’artista unica capace di cambiare ed evolversi in ogni progetto, mantenendo sempre il suo tratto distintivo elegante e raffinato, torna con un nuovo progetto discografico, 
“Letters to Bach”.

Un disco prodotto dal leggendario Quincy Jones, in cui Noa riprende 12 brani musicali del compositore tedesco Johann Sebastian Bach e li arricchisce con le sue parole, grazie ai testi in inglese ed ebraico, ispirati a temi che spaziano dalla sfera personale a una più universale.

Gli arrangiamenti per chitarra sono stati realizzati da Gil Dor, collaboratore con cui lavora ormai da anni.

Un musica che va oltre i confini di genere musicale e della lingua, una musica capace di parlare al cuore delle persone e di emozionarle, creando un punto di contatto tra di loro. Un omaggio al compositore tedesco unita alla capacità di sperimentare di un’artista che in 28 anni di attività ha saputo attraversare stili e argomenti, sempre in perfetta armonia tra di loro.

Photo RRRemiRealRock

Cresciuta tra Yemen, Israele e Stati Uniti, Achinoam Nini in arte Noa, è una cantautrice, poeta, compositrice, percussionista, relatrice, attivista e madre di tre bambini.
Insieme al suo storico collaboratore musicale Gil Dor, stimato musicista e cofondatore della Rimon School of Music, Noa ha pubblicato 15 album e si è esibita nei luoghi più importanti e prestigiosi del mondo come la Carnegie Hall e la Casa Bianca e ha cantato per tre Papi. Cresciuta artisticamente sotto la guida di Pat Metheny e Quincy Jones, ha condiviso il palco con leggende come Stevie Wonder, Andrea Bocelli e Sting.
Oltre che per la sua prolifica attività musicale, in Israele Noa è nota anche per essere la più importante sostenitrice culturale del dialogo e della convivenza nel Paese con la sua “voce della pace”.
Tra i tanti premi che ha ricevuto figurano: Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (una delle onorificenze più importanti del Paese), Pellegrino della Pace da parte dell’Ordine Francescano di Assisi (premio assegnato in passato a Bill Gates e Madre Teresa), e il Christal Award del Forum Economico Mondiale. Noa è la prima ambasciatrice israeliana dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura e fa parte di numerose organizzazioni a favore dei diritti umani e della pace in Israele e in tutto il mondo.